La Luce e la vita

La fotografia ed i ricordi...

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Carlo ha scattato migliaia di diapositive riprendendo avvenimenti, persone, paesaggi, animali, piante ed atmosfere. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in campo nazionale.  Le sue foto sono apparse sui cataloghi ANAF e su alcune riviste specializzate.

Adopera, prevalentemente, diapositive a colori ed è specializzato in fotografia tecnico-scientifica ed in macro.

E’ questo, infatti, il settore che maggiormente lo appassiona e diverte.

Infatti, con questa tecnica, l’obiettivo può farci penetrare in un mondo di cui ignoriamo aspetti singolari ed in parte ancora misteriosi e sorprendenti. Oggetti insignificanti, amplificati dalla ripresa ravvicinata, diventano forme nuove o mettono in risalto effetti grafici inattesi e stupendi.

Da quando la vita è apparsa sulla terra in un numero infinito di forme, la ricerca del bello è stata la molla che ha spinto ogni artista a creare ispirandosi alla natura. Ma, artisti o meno, non sempre si riesce a saper vedere.

Questa è forse la qualità maggiore di Carlo M. Seritti, cioè quella di saper vedere ciò che a molti sfugge.

Con la sua grande passione Egli esprime, sostanzialmente la gioia fisica del vedere.

E nella civiltà delle immagini, vedere è sapere!

 

                                            (A.D’Alimonte Presidente .ANAF)

Per ulteriori informazioni:

Un raggio di luce cominciò a brillare...

Nella civiltà delle immagini vedere è sapere.      

Tutte le foto di questa pagina sono state realizzare da Carlo M. Seritti tra gli anni 92-2002

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Realizzato ad Aprile 2007

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La vena artistica della mia famiglia comprende lo zio Arturo Patanè, affermato pittore,  scomparso un anno fa e che mi era molto caro...ed io a Lui.

A fianco un altro affettuoso ricordo degli zii Emilio Cerasani, illustre scrittore, e Francesca, moglie diletta, alla quale ha dedicato molte delle sue poesie.

Qui un sito a Lui dedicato:  Arturo Patanè

Emilio e Francesca Cerasani, Sulmona

 

“...oggi, festa dei Santi, nel coro degli angeli, ho udito la tua voce, cara come una volta”.

Casella di testo: Ricordi...

Ripreso da mio figlio

Signore,

 

conservaci la luce

che la grave ora oscura,

conserva a noi la pace

ed ad ogni creatura.

Liberaci dai mali

che affliggono il tuo amore;

conforta la nostra speranza

al tempo che si muore…

Allontana da noi ogni empietà,

consolidaci nella fede

ed abbi di noi pietà!

 

(E. Cerasani, “Dio non ci lascia mai soli”)

 

“Come si fa notte quando il sole se ne va!”

Nella tormenta delle ore...

 

E’ un altro giorno: le ore trascorrono

inesorabilmente lente in un silenzio

senza fine,

nella sconfinata immensità che

torno a torno più vasta si fa…

Tace la vita e con la vita il pensiero tace,

nella notte oscura,

nella tormenta della solitudine,

che pace non dà…

Tace il respir che la speranza indura,

tace l’occhio a guardar che luce non ha…

Tutto tace nell’immensità che pace ha perduto e più pace non ha…

 

E.C.

 

Casella di testo: Quando il sole se ne va...

“Nel deserto della vita”

 

Tu che mi hai visto orfanello

di pochi mesi tremar, nel deserto

della vita, col padre

spento sotto le rovine del sisma,

la madre con tre figlioletti ignudi,

in strade deserte e senza nome,

in balia della neve, del gelo e del vento

aggirarsi, tra le macerie, in estesa

e vasta solitudine:

Abbi pietà di noi, Signore!

Nel general squallore della vicenda,

per la precarietà dell’oscuro momento,

per la lenta ripresa imposta dalle sette

dell’arrivismo senza volto, per il vuoto

della noncuranza e l’abbandono,

Abbi pietà di noi, Signore!

Per l’indifferenza che intristisce

l’infanzia che il sorriso non conosce,

per la povera gente chiusa nel dolore,

Ti prego, Signore, Abbi pietà di noi!

 

E.C.

Dal tuo addio!

 

 

Alla terra, al sole alle stelle,

tu sei sempre a me vicino

anima bella!

Come allor ti vedo intenta

alle cure della casa affaccendata,

della scuola e di fiori che spuntar

facevi in ogni stagione.

Il focolar con gioia vera,

hai tenuto acceso

con dolcezza rara, pura, sincera.

Nel parlar eri sì soave e bella,

che pareami brillar

più di una stella!

Or che nella terra avita sei tornata,

sciogli un inno al Creator,

che ti accompagni,

ed il sorriso tuo a me concedi,

si ch’io possa sostener

l’interno affanno!

 

E.C.

 

“Qui, tra i primi fiori, ho visto spuntar viole, rose e gigli, ove per grata memoria, tornano i figli che sanno ancora amar!”

 

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La vita è una meteora, la vita è una chimera.

La vita è un folle vento per gli sfaccendati.

E’ un lavoro duro per molta gente,

è una dolce virtù per chi speranza non perde…

 

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Portale di S.Sabina a

S. Benedetto dei Marsi,

disegno di E.Cerasani

Profilo dell’Autore:

 

Emilio Cerasani è nato a S. Benedetto dei Marsi nel 1914.

Dopo aver compiuto gli studi nelle scuole secondarie de L'Aquila, ottenendo riconoscimenti, ambiti premi e viaggi di istruzione, ha frequentato L'Istituto Universitario Orientale di Napoli, laureandosi in lingue, letterature ed istituzioni europee, con specializzazione in francese.

Assegnato alla Scuola Ufficiali di Complemento di Salerno, vi ha conseguito risultati di tutto prestigio, classificandosi, alla fine del corso, tra i primi dieci allievi del Regg.to Scuola.

Ha insegnato ininterrottamente dal 1945 al 1974, nelle scuole medie di I e II grado di Sulmona, città alla quale ha dato il suo disinteressato contributo all'Amministrazione Comunale, collaborando in qualità di Presidente del Comitato Civico allo sviluppo edilizio cittadino, al risanamento del suo Centro Storico, alla realizzazione del nuovo ospedale, alla creazione del nucleo di sviluppo industriale onde frenare il triste esodo dell'emigrazione nei paesi d'oltre oceano, promuovendo attività sportive, incrementando quelle esistenti e risolvendo con varie iniziative problemi molto attesi dalla cittadinanza.

Ha svolto attività giornalistiche nell'ambito della vita sindacale, nel settore scolastico ed in quello storico e culturale.

E' stato Socio Onorario della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, vice Presidente dell'Accademia Sulmonese degli Agghiacciati, e della "Alliance Francaise".

Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri gli è stato assegnato il "Premio della Cultura 1988" per la qualità delle realizzazioni e l'impegno nell'attività svolta.

Ci ha lasciati il 18 ottobre 2003.

 

Ha pubblicato i seguenti lavori:

 

- Cenni sull'origine del nome Abruzzo - Premio di Selezione Europea. Tipografia "La Moderna Sulmona 1981 - AQ
- Traduzione in lingua italiana dell'opera: "Escursione da Roma al lago di Celano in Abruzzo ". di Sir Henry Colt O'Hare. Tip. "La Moderna", Sulmona 1982 - AQ
- Tredici Papi nella scoria della Chiesa in Abruzzo. Tip. "La Moderna . Sulmona 1983 - AQ
- Traduzione in lingua italiana dell'opera: "Viaggi storici e letterati in Italia di M. Valery- Vol. III - Parigi - 1832. Tip. "La Moderna" - Sulmona 1983
- Studio storico-critico sul centenario di S. Berardo e sulle vicende della Chiesa di S. Sabina nel basso Medio Evo
. Seritipo "Fontamara". Torre de Nolfi 1984
- Marruvium e S. Sabina. Grafica "Italia", Pratola P. 1986
- Da Sulmona a1l'Aquila con Celestino V Tip "Labor". Sulmona 1986
- Storia dei terremoti in Abruzzo. Tip. "La Moderna". Sulmona 1990
- Dio non ci lascia mai soli. Tip. -La Moderna". Sulmona 1998 - AQ

 

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Casella di testo:     Dedicato a:            ۞  ۞ ۞ ۞ ۞ ۞ ۞ ۞ ۞

Ultimo discendente di una famiglia di antica tradizione artistica è stato allievo dello zio Francesco, noto pittore siciliano ed ebbe come maestri anche De Stefanis e Placido della scuola napoletana.

Ha esposto in quarantatre personali ed undici collettive. E’ autore di murales di 60 mq. nel comune di Diamante (CS).

Ha realizzato il monumento ai Caduti  Corazzati della città di Avellino.

E’ inoltre inserito nei più quotati cataloghi nazionali, nel Dizionario biografico e nel volume di V. Gleijeses  “La storia di Napoli” . Ha prodotto cartelle di acqueforti e lito.

Di Lui hanno scritto Barbieri, Bonazzi, Castronuovo, De Caro, Esposito, Grassi ,Greco, Malandrino, Nicolardi, Riccardi, Scalese, Sciapli, Scianganelli.

“E le sue opere risultano decise e potenti, si scoprono da sole sotto la furia dei suoi pennelli… nella direzione che ormai è sua e solo sua”.  (C.Barbieri)

Alcuni soggetti

di A.Patanè

Prof. Mariano Patanè, il sito

 

un grande uomo e la sua storia...

Era mio nonno.